"Ogni cosa che piu' ti aspetti, capita sempre quando meno te l'aspetti ... "



Ricette dal mare
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DENTICE AL FORNO
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Ho deciso che da oggi, 01gennaio 2014, proverò a fare questa cosa...

Il vero motivo, "un mal comune mezzo gaudio",  sta nel fatto che non sono pochi i pescatori come me, le quali mogli, fidanzate o qualsivoglia compagne, non amino cucinare nè tantomeno pulire o manipolare del pesce fresco perchè "gli fa schifo!".

Quindi, quando lo mangeresti volentieri,  ma  la sfiga vuole che è già un po che nessuno ti invita ad una cena a base di ciò e non  puoi nemmeno più contare sulla Santa e adorata Mamma; la diretta conseguenza è quella che oltre ad esserti già impegnato per pescarlo, DEVI pure pulirlo e cucinarlo TU!

(Se ti va bene, forse, dopo, non ti toccano i piatti da lavare! Ma non è detto, a volte lo prendi nello Stoppino anche lì! Non è una regola che gode di Universalità nel mondo femminile)

A tal proposito, visto che "guarda caso", rientro tra quelli sfigati lì... proverò a mettere in ordine alcuni dei Piatti che mi sono venuti meglio, perché chissà... magari possano essere utili a qualcuno.

Premettendo che mi sento in perfetto equilibrio,  a metà strada tra il "Vivere per mangiare", e il "Mangiare per vivere", alcuni dei cibi che ho cucinato e che seguiranno,  mi sono e sono piaciuti molto.  Lasciando me medesimo esterefatto ed "Orgoglione"di quanto preparato con le mie manine.

Ecco il motivo di ciò che segue: Cose semplici e a portata di chiunque non sia né Chef né Master Chef!

Unico requisito: un pochino di volontà e nemmeno tanta pazienza, perchè, se state leggendo, significa che già ne avete...

 


 

DENTICE AL FORNO

  • Difficoltà: Bassa
  • Cottura: 50 min
  • Preparazione: 10 min
  • Dosi per: 4 persone

 

  • Ingredienti:

 

  • Pesce Dentice circa 2 kg
  • Patate 1 Kg
  • Aglio 4/5 spicchi
  • Rosmarino 3 rametti
  • Timo 1 rametto
  • Sale q.b.
  • Pinoli una manciata
  • Olio e.v.o.
  • Pomodorini 350g

 

Il dentice al forno è uno tra i piatti Top che possano essere preparati.

Vi descrivo come lo faccio io, con una ricetta semplice e leggera.

 

1)   N.B. Cosa molto importante, invitate a cena solo persone che sappiano apprezzare le cose buone, ovvero non quelli che parlano di continuo mentre mangiano e  che masticano come schizzofrenici. Infatti, questi ultimi, alla fine( e cioè dopo 4”esatti!) se avessero ingurgitato del fegato di babirussa maculato, sarebbe stato esattamente uguale, non ne avrebbero colto neppure la differenza!


Preparazione:


Cospargete bene il tegame con olio di oliva, pelate le patate, risciacquatele, asciugatele, tagliatele a medaglioni e preparate il fondo del tegame.(Più grosso è il pesce, più spesse dovranno essere le fette in maniera da poter tenere al maggior tempo di cottura).

 

Una volta che un consistente letto di patate sarà completato, salate abbondantemente, innaffiate con olio evo, cospargetevi le foglie di rosmarino, gli spicchi d’aglio tagliati grossolanamente  e i pomodorini tagliati a metà (qualcuno anche intero in quanto contribuisce a mantenere il livello di umidità).

 

Dopo averlo pulito, squamato ed asciugato, prendete il pesce, mettetevi il trito di pinoli all’interno del ventre, insieme a 3 pomodorini, uno spicchio d’aglio tritato e ad il rametto di timo. Oleatelo per bene e sdraiatelo nel tegame sopra al letto di patate.

Cuocete in forno già caldo a 200gradi per circa 50 minuti.

 

Da ricordare: La regola fondamentale è: Carne cruda – Pesce cotto

 

Se il pesce è più grosso i tempi di cottura aumentano (anche la temperatura di 20°), prima di togliere dal forno, assicuratevi che sia ben cotto, praticando un piccolo taglio con il coltello nella parte più spessa vicino alla lisca, onde poterlo controllare.

Al termine della cottura, dopo aver fatto ammirare ai vostri commensali, per intero, il risultato del vostro sacrificio; pulitelo e servitelo, nei singoli piatti ben riscaldati precedentemente all’interno del forno, con le patate a contorno e con una spolverata di prezzemolo fresco tritato.

 

Un filo di olio evo ed un pizzico di sale, saranno stati precedentemente sistemati in tavola, in maniera che ognuno possa completare l’opera che si trova davanti, a proprio piacimento.

Il modo per apprezzare di più il pesce è questo! senza tanti paciughi e condimenti che ne alterano il sapore….

 

Buon appetito